Come calcolare correttamente l’imponibile del fringe benefit auto
Il nuovo decreto Omnibus stabilisce regole precise per il trattamento fiscale delle auto aziendali, influenzando retribuzione e gestione delle trattenute.
Il contesto normativo
Il D.Lgs. n. 148/2026, parte della riforma Omnibus, ha introdotto modifiche sostanziali al regime dei fringe benefit per le auto aziendali. L’obiettivo è uniformare il trattamento fiscale con la nozione civilistica di retribuzione, evitando discrepanze tra la tassazione e la percezione del dipendente.
Come si determina l’imponibile
- Valore di mercato – si parte dal costo di acquisto o dal valore di mercato dell’auto.
- Spese accessorie – includono carburante, manutenzione, assicurazione, se a carico del dipendente.
- Riduzioni – eventuali sconti o agevolazioni fiscali devono essere sottratti.
- Percentuali di utilizzo – se l’auto è usata sia per lavoro che per uso personale, si applica la percentuale di uso privato.
Il risultato è l’importo che verrà inserito nella busta paga come reddito imponibile.
Momento di rilevanza fiscale
- Trattenute: le trattenute IRPEF e INPS si applicano dalla data di consegna dell’auto al dipendente.
- Contributi: l’azienda deve versare i contributi previdenziali entro la scadenza mensile prevista per la busta paga in cui compare il benefit.
- Dichiarazione: l’imponibile deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi del dipendente per l’anno in cui è stato percepito.
Riflessioni retributive
Il nuovo regime può generare disallineamenti tra la retribuzione percepita e quella dichiarata:
- Sovrapposizione: se l’auto è già inclusa nella retribuzione base, il fringe benefit può duplicare l’imponibile.
- Sottovalutazione: al contrario, una valutazione errata può far sì che il dipendente paghi meno tasse del dovuto.
È fondamentale verificare che la valutazione dell’auto sia coerente con la retribuzione complessiva.
Cosa fare adesso
- Verifica la valutazione: controlla che il valore di mercato e le spese accessorie siano correttamente contabilizzati.
- Controlla le date: assicurati che le trattenute siano applicate dalla data di consegna e che i contributi siano versati entro le scadenze mensili.
- Confronta con la retribuzione: verifica che non vi siano sovrapposizioni o sottovalutazioni tra benefit e stipendio.
Per una valutazione personalizzata e per evitare errori di calcolo, contatta il nostro studio: siamo a disposizione per analizzare la tua situazione e garantire la piena conformità normativa.
Fonte: IPSOA Quotidiano – Lavoro — articolo originale dello studio scritto a partire dalla notizia della testata.
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