Congedo per malattie oncologiche: possibilità di riscattare i periodi non retribuiti
L’INPS apre la possibilità di riscattare fino a 24 mesi di congedo non retribuito per dipendenti con malattie oncologiche, invalidità ≥74 %, con impatto su pensione e diritti.
Che cos’è il riscatto del congedo per malattie oncologiche?
Il 2026 l’INPS ha pubblicato la circolare n. 108, che disciplina il riscatto dei periodi di congedo non retribuito riconosciuti ai lavoratori dipendenti affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, con invalidità pari o superiore al 74 %.
Il nuovo provvedimento consente di reintegrare fino a 24 mesi di assenza dal lavoro, scegliendo tra il riscatto o la prosecuzione volontaria del congedo.
Perché è importante per imprenditori e professionisti
- Protezione del diritto alla pensione: i periodi riscattati vengono conteggiati sia per il diritto all’erogazione della pensione che per la sua misura, garantendo una base contributiva più solida.
- Stabilità finanziaria: il riscatto permette di evitare la perdita di reddito durante il congedo, contribuendo a mantenere la continuità economica dell’azienda.
- Conformità normativa: aderire alle nuove regole evita sanzioni e garantisce la corretta gestione delle pratiche di assenza per malattia.
Come funziona il processo di riscatto
- Requisiti di accesso: lavoratore dipendente, malattia oncologica, invalidità ≥ 74 %, con periodi di congedo non retribuito riconosciuti.
- Modalità di domanda: presentare la richiesta all’INPS secondo le istruzioni contenute nella circolare n. 108.
- Determinazione dell’onere contributivo: l’INPS calcola la quota da versare in base ai criteri stabiliti, tenendo conto del periodo di assenza e del reddito percepito.
Cosa fare adesso
Se sei un imprenditore o un professionista che gestisce dipendenti affetti da malattie oncologiche, è fondamentale verificare se i tuoi collaboratori possono usufruire di questa possibilità di riscatto.
Contatta il nostro studio per:
- Analizzare la documentazione medica e contributiva dei dipendenti interessati.
- Valutare la fattibilità del riscatto e l’impatto sulla pensione e sui diritti.
- Preparare e presentare la domanda all’INPS in conformità con la circolare n. 108.
Non perdere l’opportunità di tutelare i diritti dei tuoi collaboratori e di garantire la stabilità della tua attività.
Fonte: IPSOA Quotidiano – Lavoro — articolo originale dello studio scritto a partire dalla notizia della testata.
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