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Lavoro e previdenza 7 novembre 2026

Imposizione sostitutiva 15 % per dipendenti PA: requisiti, limite e tassazione separata

L’Agenzia delle Entrate chiarisce come calcolare il requisito reddituale, l’inclusione delle pensioni, l’applicazione del limite di 800 € e la possibilità di rinuncia alla tassazione separata per il trattamento accessorio dei dipendenti pubblici.

Introduzione

L’articolo 1, comma 237, della legge di bilancio 2026 ha introdotto una misura agevolata per i dipendenti pubblici con redditi non superiori a 50 000 €. L’imposta sostitutiva del 15 % si applica al trattamento economico accessorio, ma solo entro determinati limiti e con specifiche condizioni. La risposta n. 186/2026 dell’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni operative su questi punti, completando la risposta n. 173/2026.

Requisito reddituale: periodo e componenti

  • Periodo di riferimento: redditi conseguiti nel periodo d’imposta 2026.
  • Redditi da considerare:
    • redditi di lavoro dipendente percepiti nell’anno 2026, anche se derivanti da più rapporti di lavoro.
    • pensioni di ogni genere e assegni di cui all’articolo 49, comma 2, del TUIR.
  • Esclusioni: redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’articolo 50 del TUIR non sono inclusi.

Limite massimo di 800 €

  • L’agevolazione riguarda le somme erogate nel 2026 entro 800 €.
  • Se il trattamento accessorio supera 800 €, l’eccedenza è tassata con le modalità ordinarie (Irpef e addizionali).
  • Il superamento non annulla l’applicazione del 15 % sulla quota agevolabile.

Tassazione separata e rinuncia del dipendente

  • Norma di base: i compensi rientranti nell’ambito del comma 237 sono soggetti all’imposta sostitutiva da parte del sostituto d’imposta, salvo rinuncia scritta del dipendente.
  • Rinuncia: se il lavoratore rinuncia, i trattamenti accessori possono essere assoggettati alla tassazione separata (art. 17, comma 1, lettera a, TUIR), qualora ne ricorrano i presupposti.

Cosa fare adesso

  1. Verificare i redditi di lavoro dipendente e le pensioni per il 2026, inclusi eventuali rapporti multipli.
  2. Calcolare la quota di trattamento accessorio entro i 800 € per beneficiare dell’imposta sostitutiva al 15 %.
  3. Valutare la possibilità di rinuncia alla tassazione separata se il dipendente preferisce l’imposta sostitutiva.
  4. Consultare il nostro studio per un’analisi dettagliata del proprio caso e per garantire la corretta applicazione delle norme.

Contattaci per valutare come ottimizzare la gestione del trattamento accessorio e sfruttare al meglio le agevolazioni previste dalla legge di bilancio 2026.


Fonte: FiscoOggi (Agenzia delle Entrate)

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